# Che cos’è l’email marketing? Un punto di partenza pratico

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Autore: Brew Team
Pubblicato: 2026-08-02
Aggiornato: 2026-09-29

L’email marketing consiste nell’inviare messaggi utili e pertinenti a persone che hanno accettato di ricevere comunicazioni dalla tua azienda. Una newsletter è un esempio. Il lancio di un prodotto, una sequenza di benvenuto e un promemoria per completare l’onboarding sono altri esempi.

La parte difficile è decidere cosa merita un posto nella casella di posta di qualcuno. Parti da qui, prima di scegliere un modello o di scrivere un oggetto.

## Tre tipi di email di marketing

Una newsletter dà agli iscritti un motivo ricorrente per restare iscritti. Può contenere un’analisi, un tutorial o una breve raccolta di link utili. Prometti un argomento e una cadenza che riesci a mantenere.

Una campagna ha uno scopo e un pubblico specifici. Annuncia una novità ai clienti che possono usarla, invita a un evento gli iscritti che abitano in zona o presenta un nuovo servizio ai potenziali clienti che hanno chiesto aggiornamenti. Una campagna non deve per forza raggiungere tutta la lista.

Una sequenza automatica risponde a un’iscrizione o a un altro evento. Una [sequenza di benvenuto](/it/blog/welcome-email-sequence) presenta il prodotto e aiuta la persona a fare il passo successivo. I tempi contano, ma conta anche se quella persona ha ancora bisogno del messaggio quando è il momento di inviarlo.

Le [email transazionali](/it/blog/transactional-emails), come ricevute e reimpostazioni della password, hanno uno scopo diverso. Tieni i messaggi essenziali sull’account separati dalle campagne promozionali.

## I tipi di email marketing

Guide e piattaforme spesso chiamano le email in base alla loro funzione. Questi sono i tipi che incontrerai più spesso.

- Le newsletter sono uscite periodiche su un argomento scelto dall’iscritto. Leggi le [best practice per le newsletter](/it/blog/newsletter-best-practices).
- Le campagne promozionali annunciano un prodotto, una promozione, un evento o un’offerta a un pubblico scelto apposta.
- Le email di benvenuto e di onboarding accolgono nuovi iscritti o clienti e li aiutano a fare il primo passo.
- Le email del ciclo di vita, o attivate da trigger, partono quando qualcuno compie un’azione o raggiunge una fase, per esempio quando inizia una prova o abbandona un carrello. La [guida alle automazioni attivate da trigger](/it/blog/triggered-email-automations-guide) e la [guida alle email di carrello abbandonato](/it/blog/abandoned-cart-emails) mostrano alcuni esempi.
- Le email transazionali confermano qualcosa che una persona ha fatto, come un acquisto o la reimpostazione della password. Non sono marketing, anche se aggiungervi contenuti promozionali può cambiare il modo in cui la legge le tratta.
- Le email di riattivazione chiedono agli iscritti inattivi se vogliono ancora ricevere le tue email, e ti danno un motivo per rimuovere chi non risponde. La [guida alla riattivazione dei clienti](/it/blog/win-back-emails) tratta la versione rivolta ai clienti che non si fanno più sentire.

## Prepara le basi prima di scrivere

Usa un modulo di iscrizione chiaro. Indica chi invierà le email e cosa riceveranno gli iscritti. Conserva l’origine e lo stato di ogni iscrizione, così potrai rispettare quella scelta in seguito. Un foglio di calcolo acquistato non è una scorciatoia per costruirti un pubblico.

Verifica il tuo dominio di invio, configura i suoi record di autenticazione e controlla che le risposte arrivino a una casella di posta che qualcuno legge. La tua piattaforma dovrebbe gestire disiscrizioni ed esclusioni in modo coerente. La nostra [guida alla deliverability](/it/blog/email-deliverability) spiega i controlli che contano prima del primo invio.

Poi scegli un pubblico piccolo e ben definito per la prima campagna. Iscritti esistenti e attivi sono un punto di partenza migliore di una vecchia lista di cui nessuno ricorda più la provenienza.

## Le regole da rispettare

A uno stesso invio possono applicarsi più leggi, a seconda di dove vi trovate tu e i tuoi destinatari. Quello che segue è un breve orientamento sui casi più comuni. Non è una consulenza legale: leggi le indicazioni ufficiali e verifica il tuo programma con un avvocato.

Negli Stati Uniti, il CAN-SPAM Act si applica alle email commerciali, comprese quelle inviate alle aziende, e non richiede un’autorizzazione prima del primo messaggio. Ogni messaggio deve avere informazioni di intestazione accurate, un oggetto non ingannevole, un indirizzo postale fisico valido e un modo chiaro per annullare l’iscrizione, da rispettare entro 10 giorni lavorativi. La [guida della FTC sul CAN-SPAM](https://www.ftc.gov/business-guidance/resources/can-spam-act-compliance-guide-business) elenca tutti i requisiti.

In Canada, la legge anti-spam (CASL, Canada’s Anti-Spam Legislation) in genere richiede il consenso prima di inviare un messaggio elettronico commerciale. Il consenso può essere esplicito, oppure implicito in situazioni definite, come un rapporto commerciale esistente, e le [FAQ della CRTC sulla CASL](https://crtc.gc.ca/eng/com500/faq500.htm) spiegano la differenza. Ogni messaggio deve inoltre identificare il mittente e includere un meccanismo di disiscrizione.

Nel Regno Unito, il regolamento PECR in genere richiede il consenso prima di inviare email di marketing a persone fisiche. La principale eccezione è il soft opt-in per i clienti esistenti, e le [indicazioni dell’ICO sul marketing via email](https://ico.org.uk/for-organisations/direct-marketing-and-privacy-and-electronic-communications/guide-to-pecr/electronic-and-telephone-marketing/electronic-mail-marketing/) ne stabiliscono le condizioni. In breve: hai raccolto i loro dati durante una vendita o una trattativa, l’email riguarda tuoi prodotti o servizi simili, e hai offerto un modo semplice per opporsi (opt-out) in quel momento e in ogni messaggio successivo.

Nell’UE, ogni paese stabilisce le proprie regole sulle email di marketing in base alla direttiva ePrivacy, e anche queste regole in genere richiedono il consenso delle persone fisiche, con un’eccezione simile per i clienti esistenti. Sia nel Regno Unito sia nell’UE, il GDPR si applica ai dati personali della tua lista. Se ti basi sul consenso, questo deve essere libero, specifico, informato e inequivocabile, ed espresso con un’azione positiva chiara, come spuntare una casella non preselezionata.

Qualunque regola si applichi, tieni traccia di come si è iscritta ogni persona e assicurati che ogni disiscrizione funzioni.

## Scrivi un’email utile

Scegli l’azione che vuoi far compiere ai lettori. Spiega perché è importante per loro, includi le informazioni che servono per decidere e rendi facile trovare il passo successivo.

Per esempio, l’annuncio di una nuova funzionalità di reportistica potrebbe mostrare un report, spiegare quali account possono usarla e rimandare direttamente alla funzionalità. Non servono anche una lettera del fondatore, uno sconto e cinque aggiornamenti di prodotto che non c’entrano nulla.

Inviati un’anteprima. Apri ogni link. Controlla il layout su mobile, il nome del mittente, l’oggetto, il testo di anteprima e la disiscrizione. Se usi campi personalizzati, prova anche con un contatto a cui mancano dei valori.

## Valuta il risultato in base all’azione

Per un tutorial, guarda le visite alla pagina di assistenza pertinente o il completamento dell’attività nel prodotto. Per una promozione, guarda ordini e resi insieme al costo della campagna. Tieni d’occhio segnalazioni di spam e disiscrizioni anche quando il fatturato sembra buono.

Le aperture sono un segnale approssimativo, perché i client di posta possono caricare le immagini di tracciamento senza che una persona legga il messaggio. [Queste metriche email](/it/blog/email-metrics-that-matter) offrono un quadro più utile.

Brew può generare una bozza a partire dal tuo brand, aiutarti a modificarla e inviarla da un dominio verificato. Può anche esportare l’HTML per un’altra piattaforma di invio. Il pubblico, l’offerta e la decisione di inviare restano comunque nelle tue mani. Inizia da un messaggio che sai spiegare in una frase.
