# Harmonya gestisce un programma lifecycle completo con un 5% del tempo di Cory

Cory Nelson è l’unico marketer di Harmonya. Ha mantenuto HubSpot, ci ha aggiunto sopra Brew e gestisce l’email da Claude. Aperture e clic sono raddoppiati.

URL canonico: https://brew.new/it/customers/harmonya

## In breve

- Piattaforma precedente: HubSpot
- Settore: SaaS di IA
- Risultato: Aperture e clic ×2

> Prima riuscivo a gestire al massimo una newsletter al mese. Ora porto avanti un programma completo di email del ciclo di vita.
> Cory Nelson, Direttore marketing, Harmonya

## Prima di Brew

Prima di Brew, l’email di Harmonya passava da HubSpot. Ogni volta che Cory voleva inviare qualcosa, apriva un modello, scriveva il testo e inviava l’email a tutta la lista. In pratica significava **una newsletter al mese e qualche annuncio di prodotto ogni tanto, inviati a tutti i contatti indipendentemente da chi fossero.**

Il problema è che Harmonya vende a grandi brand del largo consumo, dove chi si interessa a un insight sulla categoria raramente è la stessa persona che si interessa a un aggiornamento sui prezzi. Farlo bene dentro HubSpot avrebbe significato più campi, più liste e più segmenti da gestire, e Cory non aveva il tempo. **L’email si prendeva un 5% circa della sua settimana, e più di così non avrebbe avuto.**


## Cosa è cambiato

Cory ha mantenuto HubSpot come CRM e ci ha aggiunto sopra Brew, così **i contatti sono rimasti dov’erano e Brew si è occupato di scrittura, segmentazione e invio.** La configurazione è stata rapida. Brew ha letto il sito di Harmonya per coglierne tono di voce, colori, tipografia e immagini, e il dominio di invio è stato verificato in un pomeriggio.

Il cambiamento più grande è stato collegare **il server MCP di Brew a Claude, così da poter gestire le campagne da una conversazione.** Cory descrive quello che vuole, passa il materiale che ha già, come un white paper, un articolo del blog o un video, e Brew gli restituisce le email, un paio di varianti A/B e la logica della sequenza con attese e ramificazioni. Quando vuole vedere il layout apre il canvas di Brew, ma il più delle volte invia, automatizza e legge i risultati senza uscire da Claude.

La prima sequenza creata così è partita in tre passaggi: un’email breve con qualche dato, poi un clic verso il blog, poi il white paper, una volta che il lettore aveva seguito il ragionamento. **Prima del lancio, ha verificato ogni affermazione confrontandola con il materiale di partenza.**


## I risultati

Cory racconta che **aperture e clic sono più che raddoppiati** rispetto ai vecchi invii a tutta la lista da HubSpot. Ma soprattutto l’email è passata da aggiornamento occasionale a qualcosa che funziona come un vero programma del ciclo di vita, **e gli richiede ancora un 5% circa del suo tempo, non più di prima.**

Ora le parti di routine sono automatizzate, come impaginare la newsletter, inviare a ogni segmento e sollecitare i contatti che non si fanno più sentire. A Cory resta la parte che vale il suo tempo: **capire cosa ha davvero bisogno di sentirsi dire un category manager,** invece di cosa inviare alla “lista della newsletter”.

## Per saperne di più

- [Leggi l’articolo completo](https://thegtmengineer.substack.com/p/how-to-turn-email-marketing-into)
- [Harmonya](https://www.harmonya.com)
- [Tutte le storie dei clienti](https://brew.new/it/customers.md)
